C’è stato un tempo in cui il vino era parte integrante della quotidianità italiana. Un bicchiere a pranzo, uno a cena. Ma oggi, quel tempo sembra sempre più lontano.
Secondo il Rapporto ISTAT 2025, il consumo quotidiano di alcol in Italia è passato dal 33,3% nel 1999 al 19% nel 2023. Ma il dato più interessante è quello generazionale: tra i nati subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il 40,3% della fascia 45-49 anni beveva alcol ogni giorno. Tra i coetanei nati negli anni ’70, la percentuale è crollata al 18,8%.
Nel frattempo, il consumo fuori pasto è esploso: dal 29,6% tra i nati nel 1965-69 al 49,1% tra quelli della generazione 1985-89.
📊 I dati parlano chiaro: il consumo quotidiano di alcol è in declino, e non per caso. È il riflesso di un cambiamento profondo nel modo in cui le persone — soprattutto le nuove generazioni — vivono il bere. Non più abitudine, ma scelta. Non più routine, ma esperienza.
Il passaggio da un consumo quotidiano e integrato nei pasti a uno più occasionale e fuori pasto racconta una trasformazione culturale. I giovani adulti non rinunciano al gusto, ma lo cercano in forme nuove, più leggere, più consapevoli. In questo scenario, i prodotti senza alcol non sono più un’alternativa: sono protagonisti di un nuovo modo di vivere la socialità.
Per chi lavora in questo settore, la sfida non è solo intercettare il trend, ma guidarlo con autenticità, qualità e visione.
FONTI
- https://winenews.it/it/rapporto-istat-2025-consumi-di-alcolici-stabili-in-italia-ma-piu-occasionali-e-meno-quotidiani_558624/
- https://www.vinamundi.it/istat-2025-la-nuova-faccia-dei-consumi-di-alcolici-in-italia/
- https://www.epicentro.iss.it/alcol/apd2025/ISTISAN%202025%20MONITORAGGIO%20EPIDEMIOLOGICO.pdf
