C’eravamo anche noi di Spirits Of Import lunedì 15 a Bologna, dove si è tenuta la prima fiera italiana sui prodotti a bassa o nulla gradazione alcolica.
Tutti, dagli organizzatori ai produttori presenti pensavano sarebbe stato un evento con una buona risonanza, ma di certo la partecipazione del pubblico ha sorpassato ogni più rosea aspettativa.
L’evento, tenutosi allo ZOO Your Community Bakery, nel centro storico del capoluogo emiliano, ha attirato oltre ai curiosi, anche una folta schiera di imprenditori della ristorazione e della distribuzione, oltre ovviamente a giornalisti, interessati ad approfondire un settore, quello delle bevande con poco o senza alcol, che nel panorama italiano era ancora orfano di un evento che le potesse radunare.
I produttori e rappresentanti presenti erano oltre 25, da tutta la penisola, e le proposte spaziavano dalle birre analcoliche a varie tipologie di Kombucha, passando attraverso bevande innovative che si sono fatte apprezzare a 360° dai molti avventori.
Noi di Spirits Of Import abbiamo deciso di presentarci esclusivamente con il brand di prodotti senza alcol di nostra produzione, ZEMEI SPIRITS, portando il B_peritivo e l’Amarotico, nostre personali proposte senza alcol di un aperitivo e di una amaro. E siamo stati davvero soddisfatti dei numerosi feedback positivi ricevuti da parte di un pubblico così variegato.
In effetti non erano presenti solo visitatori italiani, ma anche esteri, da Stati Uniti, Spagna, Messico, Germania, Inghilterra. E ricevere l’apprezzamento da chi ha già nel proprio paese una cultura sui prodotti alcohol free vuol dire molto, vuol dire essere sulla giusta strada per soddisfare una clientela esigente come siamo noi italiani, sapendo però di poter oltrepassare con facilità i confini nazionali.
Per lo stand si Spirits Of Import, come per tutti i colleghi presenti, sono state sei ore intense e che fanno ben sperare in un consolidamento per l’innovazione nel mondo del beverage anche del Bel Paese.
Ora non ci resta che rimboccarci le maniche, perchè, ne siamo certi, questo è solo l’inizio, e fare cultura verso il grande pubblico con eventi come questo rimane imprescindibile per un settore come il nostro, che ha fame di crescere anche in Italia così come sta accadendo nel resto del mondo.
