Rispondiamo a qualche dubbio sui vini e sui distillati senza alcol…2… la vendetta dell’astemio!

Buongiorno a tutti, come promesso ecco a voi un’altra carrellata di 3 critiche feroci…e meno feroci che ci vengono rivolte. O meglio vengono rivolte ai nostri prodotti.

In un mondo dove circa il 70% della popolazione non beve alcol, e, dati alla mano, in un interno pianeta dove comunque il consumo dello stesso cala anno dopo anno, vi è una strenua resistenza di chi non vuole trovare alternative o dare scelta. Ma si rinchiude in qualcosa che non deve essere cambiato.

La natura alcolica di un vino e di un gin, perché così deve essere punto e basta.

An, un informazione fondamentale: il sottoscritto beve alcolici e beve anche alcohol free.

1) Cioè in pratica ti permetteranno di avere una vita ancora più vuota di quella che ha già uno sportivo medio attuale… OTTIMO!

Premettendo che a mio parere se serve alcol per avere una vita piena e felice, meglio ricorrere ad uno specialista, è stato provato come nei “bar bianchi” o “sober bar”, dove quindi i prodotti alcolici non sono serviti, vi sia una sensazione simile all’ebrezza alcolica data dall’effetto placebo di vivere comunque un esperienza di socialità. Poi naturalmente se fosse stato l’effetto euforico dell’alcol che si sarebbe voluto riprodurre, sarebbero stati messi tra gli ingredienti delle sostanze stupefacenti…scherzi a parte, mi stupisce vedere come spesso ci si dimentichi, che si sta proponendo qualcosa di buono e gustoso, sia all’olfatto che al palato, e soprattutto un alternativa. Senza imporre nulla.

2) Io mi chiedo oltre che è senza alcol e quindi fa più male, ma costa pure di più, siete proprio fuori!

Cosa costa di più? I prodotti che commercializziamo, e quelli che andremo a produrre in prima persona, richiedono 3 volte le botaniche di un distillato normale. Se poi parliamo di vino, subisce ulteriori modificazioni, che costano. Ma in realtà il punto non è questo, la media di costo dei prodotti su distillatinoalcol.it si aggira sui 21 €. Prezzo per il privato, e quanto costa un buon rum, gin, tequila, vino, amaro etc… molte persone vedo che hanno un metro di giudizio sul prezzo perché bevono alcolici di pessima qualità, forse bisognerebbe partire dal capire perché un dato prodotto ha un dato prezzo.

3) Ma siete seri? a casa mia questa si chiama Ortoressia

Questa mi è piaciuta, perché mi ha fatto scoprire una parola che non conoscevo, “ortoressia” ovvero :

“attenzione malsana, una preoccupazione patologica verso il cibo puro e sano pensando che questa sia la strada per ottenere un benessere duraturo”

Caspita mi sembra esagerato. Tralasciamo che l’alcol non fa benissimo, ma quando si abusa di qualcosa fa sempre un danno. Anche allenarsi troppo per intenderci. Semplicemente proponiamo un alternativa, per alternare al consumo di alcolici, o se non li si può bere per motivi religiosi o di salute per avere un cocktail o un calice di vino che non siano un succo di frutta. Le motivazioni sono tante e personali. Certamente i prodotti senza alcol, sia vini che birre o distillati, male non fanno.

Concludo dicendo che sono stato parecchio indeciso sulle obiezioni da inserire. Ne arrivano a frotte, ma va bene così, sono sempre spunti interessanti su cui riflettere. Quelle sopra sono le più rappresentative di una serie di critiche similari tra loro.

Ci vediamo alla terza puntata!

Carrello
Torna in alto