L’Italia è un paese profondamente legato alle proprie tradizioni enogastronomiche, ed in generale ai prodotti tipici, da quelli coltivati a i prodotti lavorati. Non stupisce dunque…o almeno non stupisce il sottoscritto, che molto spesso le novità vengano attaccate con cieco furore, mentre la tradizione venga difesa a spada tratta, sempre e comunque, senza ammettere repliche. La cosa divertente è che, chi si permette di criticare il nuovo, lo fa il 90% delle volte senza cognizione di causa e non avendo alcuna base per difendere argomentazioni che vanno bene per un titolone di giornale, ma che, in definitiva, non hanno sostanza.
Ecco perché mi sembrava interessante iniziare una serie di brevi articoli dove, prendendo spunto dalle varie domande fatte (le riporterò parafrasandole per avere toni civili) riguardo ai prodotti importati e fra poco prodotti da Spirits Of Import srl, risponderemo per dare delle lucidazioni.
1) Ma il vino se non ha l’alcol è succo d’uva!
Ps: non è mai una domanda è sempre un’affermazione
Vino e succhi d’uva hanno un processo produttivo diverso, senza scendere in tecnicismi il vino senza alcol è un vino che ha subito un processo di dealcolizzazione. Ci sono diversi metodi, dall’osmosi inversa all’evaporazione a bassa temperatura, ma l’elenco potrebbe continuare dato che questo è un mercato relativamente nuovo e molti sono gli attori in gioco, tra le altre molte Università, che puntano sulla ricerca per avere prodotti sempre più fedeli ai loro omologhi alcolici.
2) Se una donna è incinta non serve che beva vino, le basterebbe aspettare no?
Assolutamente, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma sta diventando un falso mito il fatto che i prodotti alcohol free sono fatti per le donne in dolce attesa. Ci sono un ventaglio vastissimo di persone che per vari motivi non vogliono o non possono bere alcol. Pensiamo a chi è astemio ed è stanco di bere sempre acqua, coca cola o succhi di frutta mentre gli altri hanno un calice in mano, o a chi deve guidare, specialmente ora che le norme della strada si fanno giustamente più stringenti. Poi motivi di salute, diete, motivi religiosi e quant’altro. Ovviamente se sei incinta e vuoi bere è bello avere un alternativa, che non è naturalmente un obbligo.
3) Vino e distillati senza alcol, cosa si inventano! Tutto questo è immorale! Meglio bere acqua!
L’acqua è sempre fantastica, ma addirittura immorali i vini senza alcol mi sembra esagerato. Pare quasi che da una parte si voglia rimanere fedeli alla tradizione senza però fare i conti con il fatto che quelle stesse tradizioni sono state ai loro tempi delle innovazioni. Chi scrive così presume forse di bere lo stesso vino che bevevano i greci o i romani nel 200 a.C.? Se parliamo di distillati senza alcol invece è un altro discorso, nessuna innovazione, esistono da circa mille anni e per molto tempo sono stati considerati un coprodotto nella creazione di oli essenziali. Infine, de gustibus, noi partiamo sempre dal presupposto che, se uno vuole solo sballarsi non prenderà mai in considerazione i nostri prodotti, viceversa siamo pronti ad essere inclusivi con chiunque apprezzi il buon gusto senza compromessi.
Non mi dilungo oltre al momento, rimandando ad ulteriori articoli quesiti, dubbi e critiche che ci arrivano sui distillati e i vini senza alcol.
Ovviamente se anche voi avete qualche domanda in merito, sarò lieto di rispondere nei migliori dei modi.
