L’estate 2025 segna un punto di svolta nel mondo della mixology: i cocktail low-alcohol (a bassa gradazione alcolica) non sono più una semplice alternativa, ma una scelta sofisticata e ricercata. Con il 74% dei consumatori globali che riduce volontariamente l’assunzione di alcol (preferiti sono anche i vini con valore alcolico sotto il 12%), bartender e brand stanno reinventando le proposte, puntando su equilibrio, creatività e ingredienti premium e particolari. Ecco come sta evolvendo il trend!
Perché il low-ABV?
I cocktail low-ABV (alcolici al 3–10%) rispondono a un’esigenza di moderazione senza rinuncia. Come sottolinea Laura Willoughby di Club Soda, la tendenza è trainata da Millennial e Gen Z, che cercano esperienze sociali inclusive ma controllate. Non a caso, il settore dei superalcolici non alcolici è cresciuto di ben il 30% nel 2024, con proiezioni analoghe per il 2025.
Tendenze chiave del 2025
- Ingredienti botanici e fermentati
- Kombucha e kefir aggiungono complessità aromatica e note agrodolci, ideali per drink analcolici o a bassa gradazione.
- Erbe e fiori come lavanda, rosmarino, basilico (vi dice niente “Balzen”?) creano infusi eleganti
- Sfumature saporite e vegetali
Il confine tra cucina e mixology si assottiglia:- Verdure in primo piano con succhi e centrifughe
- Umami e “Brothtails”: funghi shiitake, alghe e brodi vegetali ispirano drink salati,
- Tecniche da bar rivalutate
- Ice design: cubi trasparenti con fiori o erbe surgelate, che sciogliendosi rilasciano aromi (specialmente su cocktail in stile Venus)
- Sciroppi artigianali: sostituiscono lo zucchero raffinato con varianti al miele, zenzero
- Spiriti non alcolici
Brand noti e meno noti offrono complessità paragonabili ai superalcolici tradizionali, perfetti in abbinamento a toniche o soda (non dimenticate i distillati Zemei Drinks).
Ricette estive low alcohol da provare
🍸 Basil Gin
- Ingredienti: 30ml di Balzen, 30ml di Gordon gin, top di soda
- Guarnizione: basilico e lemon peel
🍹 Americanino
- Ingredienti: 30ml B_peritivo, 30ml bitter Luxardo, 15ml Nube Vermiglia, top di soda
- Guarnizione: spicchio di arancia
Il Futuro è consapevole
I cocktail low-alcohol incarnano una filosofia più ampia: sostenibilità (ingredienti locali e ridotto impatto ambientale) ed esperienze sensoriali complete. Come sintetizza Angel Teta (Angel’s Envy): “Priorità alla qualità sulla quantità: un drink ben bilanciato lascia il segno più di uno sballo effimero”.
Per chi vuole esplorare il trend, i bartender consigliano di partire dai classici “alleggeriti”: ne trovate un esempio nella drink list Zemei Drinks nella pagina “low alchol” con rivisitazioni a bassa gradazione dei grandi classici.
Fonti: Sapoori, Diageo Bar Academy, The Manual, Club Oenologique, Epicurious, OnTheSauceAgain.
